lunedì 8 giugno 2015

Le 50 cose che tutti ci meritiamo da una Relazione

Nella vita molte cose vanno aggiustate, ma l'amore non dovrebbe mai essere una di queste.
Ecco le 50 cose che tutti ci meritiamo da una relazione:

1 - Fiducia
2 - Risate che non finiscono mai
3 - Avventure
4 - Passione
5 - Un fan sfegatato
6 - L'abilità di ispirare e insegnare reciprocamente
7 - Sicurezza
8 - Chiacchiere fino a notte fonda
9 - Mutuo rispetto
10 - Battute che solo voi due potete capire
11 - Onestà
12 - Notti stellate
13 - Una seconda famiglia
14 - Pranzetti deliziosi
15 - Domeniche pigre
16 - Un partner di ballo a tempo pieno
17 - Lunghi baci
18 - Posti nuovi
19 - Contentezza
20 - Accettazione
21 - Confessioni con il cuore in mano
22 - Storielle divertenti
23 - Conversazioni impegnate
24 - Apprezzamento genuino
25 - Regali scemi
26 - Piccoli momenti
27 - Intimità intensa
28 - Occhi che brillano
29 - Lealtà
30 - Momenti di orgoglio
31- Ridere fino alle lacrime
32 - Libertà di scelta e supporto per le nostre decisioni
33- Quieto conforto
34 - Libertà di mostrarsi vulnerabili
35 - Abbracci calorosi come nessun altro
36 - Qualcuno che stia dalla vostra parte
37 - Colazioni a letto
38 - Un partner che canta il karaoke a voce alta
39 - Qualcuno da cui dipendere
40 - Competizione divertente
41 - Momenti di sfogo
42 - Maratone di film
43 - Un medico, un personal trainer, un operaio della manutenzione, tutto in uno
44 - Attacchi di solletico
45 - Tante coccole
46 - Baci sulla fronte
47 - Sorrisi di rassicurazione
48 - Compassione
49 - Nuovi amici
50 - Felicità

Istanti d'amore che davvero vi fanno sentire infiniti, perché questo è il miglior singolo regalo che un essere umano possa farci.

mercoledì 3 giugno 2015

Platone (428-348 AC)

Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa 
o la testa senza curare il corpo.
Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l'anima.

Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei confronti del Tutto che anch'esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte specifica del corpo non potrà star bene  a meno che non stia bene il Tutto. 






mercoledì 20 maggio 2015

LA SCELTA DIFFICILE – Favola medioevale

Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un regno vicino.
Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, piuttosto che ucciderlo, il sovrano gli offrì la libertà, a patto che rispondesse ad un quesito molto difficile:

“Cosa vogliono veramente le donne?”.
Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale, nel caso in cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso.


Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il più saggio fra gli uomini e sembrò al giovane Artù una sfida impossibile, tuttavia, avendo come unica alternativa la morte, Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno.


Ivi giunto, iniziò a interrogare chiunque: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente.
Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare una vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta, ma a caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno per gli esorbitanti compensi che chiedeva per i suoi consulti.


Il tempo passò…e giunse l’ultimo giorno dell’anno prestabilito, così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, solo a patto di ottenere la mano di Gawain, il più nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonché migliore amico di Artù!




Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva… la strega aveva una gobba ad uncino, era orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni!
Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante. 

Perciò si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare l’amico a sobbarcarsi un fardello simile!



Gawain, venuto al corrente della proposta, volle parlare ad Artù dicendogli che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato di sposare la strega di buon grado.
Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose alla domanda:


“Ciò che una donna vuole veramente è essere padrona della propria vita.”


Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz’altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata risparmiata.
 Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena libertà.
Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega?
Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si comportava come sempre, gentile e cortese.

La strega al contrario esibì le peggiori maniere…mangiava con le mani, ruttava e petava, mettendo tutti a disagio.

La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto e…che razza di vista lo attendeva!

Dinnanzi a lui, discinta sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto! 
Gawain rimase allibito, e non appena ritrovò l’uso della parola (il che accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto.
La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l’altra metà sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima.

A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno, e quale di notte.

Che scelta crudele!

Gawain iniziò a pensare all’alternativa che gli si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici, ed una stregaccia orripilante la notte?
O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla incantevole di notte con cui dividere i momenti di intimità?

Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la possibilità di decidere per se stessa.


Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe rimasta bellissima per tutto il tempo, proprio perchè Gawain l’aveva rispettata e l’aveva lasciata essere padrona di se stessa!




lunedì 4 maggio 2015

Madre Teresa di Calcutta

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che è importante non cambia; 
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!





domenica 26 aprile 2015

Se non hai incontrato l’amore hai mancato il punto.

Se non hai incontrato l’amore hai mancato il punto.
Sei nato, hai vissuto, sei …morto, ma hai mancato il punto.
E’ un fallimento assoluto. 
Non hai colto l’intervallo tra le due note….
La via verso quell’esperienza consiste di quattro passi: ricordali.

Il primo passo è: sii qui-e-ora. 
Perché l’amore è possibile solo nel qui-e-ora.

Il passato e il futuro sono solo modi di evitare l’amore.




Il secondo passo è: impara a trasformare i tuoi veleni in miele.

Perché parecchi amano ma il loro amore è contaminato da veleni:
odio, gelosia, ira, possessività.




Terzo: condividi. 
Quando una cosa è negativa tienila per te,

quando è positiva condividila. 
Di solito la gente fa il contrario.



Quarto: sii nulla. 
Quando sei pieno di ego l’amore scompare.

Così facendo vivrai nel modo giusto ovvero vivrai nel mondo
ma non permetterai al mondo di vivere in te.