domenica 26 aprile 2015

Se non hai incontrato l’amore hai mancato il punto.

Se non hai incontrato l’amore hai mancato il punto.
Sei nato, hai vissuto, sei …morto, ma hai mancato il punto.
E’ un fallimento assoluto. 
Non hai colto l’intervallo tra le due note….
La via verso quell’esperienza consiste di quattro passi: ricordali.

Il primo passo è: sii qui-e-ora. 
Perché l’amore è possibile solo nel qui-e-ora.

Il passato e il futuro sono solo modi di evitare l’amore.




Il secondo passo è: impara a trasformare i tuoi veleni in miele.

Perché parecchi amano ma il loro amore è contaminato da veleni:
odio, gelosia, ira, possessività.




Terzo: condividi. 
Quando una cosa è negativa tienila per te,

quando è positiva condividila. 
Di solito la gente fa il contrario.



Quarto: sii nulla. 
Quando sei pieno di ego l’amore scompare.

Così facendo vivrai nel modo giusto ovvero vivrai nel mondo
ma non permetterai al mondo di vivere in te.



mercoledì 22 aprile 2015

Stai Attenta!

• Stai attenta a chi ti dice troppo spesso cosa fare, senza chiederti cosa vorresti fare tu

• Stai attenta a chi ti promette amore per qualcosa in cambio

• Stai attenta a chi ti tratta male e giustifica il suo comportamento come necessario

• Stai attenta a chi non ti fa mai un apprezzamento

• Stai attenta a chi ti fa sentire in colpa, come se tu fossi sbagliata

• Stai attenta a chi non ti fa mai sorridere

• Stai attenta a chi ti dice di conoscerti così bene da sapere cosa farai in futuro

• Stai attenta a chi conclude i discorsi dicendo "Sei sempre la solita!"

• Stai attenta a chi non ha fiducia in te

• Stai attenta a chi ti dice che ormai è troppo tardi per fare certe cose

• Stai attenta a chi ti ripete che i tuoi progetti sono solo fantasie

• Stai attenta a chi ti dice che sei solo adatta a fare certe cose

• Stai attenta a chi ti vuole "troppo bella", "troppo gentile", "troppo buona", "troppo disponibile"

• Stai attenta a chi non ti vuole per quello che sei e cerca di modificarti in un'altra

•….e soprattutto stai attenta a chi vuole trasformare la tua anima in qualcosa che è diverso dalla tua essenza…perché se ti allontani dalla tua vera natura sarai solo l'ombra di te stessa .

La morte non è niente!

Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. 

Io sono sempre io e tu sei sempre tu. 
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. 

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. 

Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. 

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. 
Prega, sorridi, pensami! 

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. 
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. 

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? 

Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. 

Rassicurati, va tutto bene. 
Ritroverai il mio cuore,ne ritroverai la tenerezza purificata. 

Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Le Massime per Vivere Improvvisando

1-Non prepararti; 

2-Arriva sempre, presentati, muoviti;

3-Comincia;


4-Stai nella media;


5-Fai attenzione;


6-Affronta i fatti come sono;


7-Segui la rotta;


8-Riconosci i regali;


9-Sbaglia, per favore;


10-Agisci ora;


11-Prenditi cura degli altri;


12-Goditi il viaggio.





giovedì 16 aprile 2015

I 10 Migliori Insegnamenti degli Indiani d'America

1. La vera gioia non sta nel possesso, nella posizione, nel potere, ma nella reciprocità, nel calore e nella vicinanza dei cuori, nell’umorismo e nella risata, nei racconti degli anziani, nel gioco dei bambini che crescono, nel fare ciò che è necessario con attenzione e nella bellezza della Terra in tutte le stagioni.


2. Gratitudine è sinonimo di felicità. 
Le persone felici sono grate, si concentrano sulla riconoscenza. 
Apprezzano la propria vita e tutto ciò che hanno ricevuto. 
Si sentono benedette e lo esprimono su se stessi e agli altri. 
Vedono sempre il bicchiere mezzo pieno e gli ottimisti vivono più a lungo! E’ un dato.

3. L’universo non si è creato da solo. 
Noi non sappiamo cosa ha plasmato l’esistenza. 
Sappiamo che non l’abbiamo creata noi. 
Può essere stata soltanto un’intelligenza che trascende la nostra comprensione. 
Gli uomini le hanno assegnato un nome e pretendono di sapere tutto al riguardo. 
Diciamo “Dio” o “Allah” o “Brahma” o “Il Grande Spirito”. 
Queste sono solamente parole: suoni che emettiamo per riferirci a qualcosa di cui in realtà non sappiamo niente. 
I miti delle religioni non possono far altro che ridurre quella potenza, o intelligenza, a termini comprensibili. 
Abbiamo limitato il Creatore per adattarlo alle nostre menti. 
Diventiamo persino arroganti, litighiamo, andiamo addirittura in guerra per difendere queste idee, proclamando le cattive intenzioni degli altri e la falsità delle loro fedi.



4. L’energia scorre dove va l’attenzione. 
Concentrando l’attenzione sui tuoi sensi puoi ottenere un notevole aumento della sensibilità e anche il piacere sensuale viene esaltato. 
Allo stesso modo indirizzando le energie su precise zone del corpo ferite o malate si possono raggiungere notevoli guarigioni fisiche. 
Se diamo attenzione ai pensieri o alle emozioni negative sicuramente aumenteranno, focalizzandoci invece su sentimenti e immagini positive, li amplificheremo.

5. Umorismo è giocare col mondo, con il modo in cui le cose si mostrano. 
La saggezza profonda vede umorismo dovunque, anche nella tragedia. 
Umorismo significa espansione della consapevolezza a livello cosmico, dove tutto appare strano, bizzarro, eccentrico e divertente se guardato attraverso i nostri condizionamenti limitati.

6. L’inizio dell’agricoltura su larga scala produsse un’eccedenza di cibo che a sua volta generò un’esplosione della popolazione. 
Tutto questo successe troppo rapidamente e gli antichi popoli di quelle valli, non capirono che il modo ideale di vivere per gli esseri umani è in gruppi di pari, abbastanza piccoli, in modo che tutti si conoscessero e si accudissero a vicenda.
Quando gli individui non conoscevano più i loro vicini, cominciarono ad isolarsi. 
Non conoscevano più i reciproci sentimenti e smisero di curarsi gli uni degli altri. Divennero più indipendenti e più isolati, e senza quegli stretti legami e il contatto intimo cominciarono a perdere un po’ della loro umanità, di quella buona natura umana con cui erano nati.


7. Non ci sono più molti re, imperatori, signori della guerra e dittatori come nei tempi antichi. 
L’opinione pubblica condanna quel “tribalismo”, ma ce n’è una forma moderna e corrotta. I dominatori oggi sono gli amministratori delegati, i consigli d’amministrazione e i direttori del mondo degli affari. 
Le multinazionali sono gli imperi del nostro tempo e la conquista del mondo si chiama globalizzazione.

8. La vita è più semplice, meno complicata, senza troppe cose di cui occuparci, che in realtà prendono il sopravvento, richiedendo attenzione costante. 
Il numero delle cose che chiamiamo “mie” è una misura affidabile della nostra distanza dalla felicità.

9. Tutto il mondo è sicuramente d’accordo che il perseguimento della felicità, qui sulla Terra, è l’occupazione principale della nostra vita. 
Stranamente questo elemento essenziale non viene insegnato dal nostro sistema educativo, né discusso nelle lezioni di filosofia al liceo, né in conferenze di saggi, in dibattiti pubblici e non è neanche preso in considerazione dalla maggior parte delle persone che si muovo con cautela nella complessità del mondo moderno.

10. Gli esseri umani hanno dimenticato le Istruzioni Originarie. 
Come tutte le creature anche loro una volta dovevano conoscerle, ma non si sa come, i loro antenati le hanno applicate male o messe da parte non riconoscendo più la loro importanza. 
Gli uomini non riconoscono più la loro vera natura, il posto e la funzione che occupano all’interno della Creazione. 
La maggior parte di loro cerca soddisfazione nei beni materiali, nel potere e nel prestigio. 
Ognuno prende ciò che la propria cultura gli offre e cerca un modo per sopravvivere, ma la mera sopravvivenza non è sufficiente e ora le nostre civiltà stanno mettendo a rischio persino quella.