venerdì 27 marzo 2015

L'importanza del "Nome"

“Il nome che si porta significa molto. Anche ai malati spesso si dà un nuovo nome per guarirli, perché col nuovo nome essi ricevono anche una nuova essenza. Il tuo nome è la tua essenza”  C.G.Jung -
«L’atto dell’imposizione del nome è, come il battesimo, qualcosa che riveste importanza enorme ai fini della creazione della personalità, giacché da tempi immemorabili al nome è attribuito un potere magico. Conoscere il nome segreto di qualcuno significa aver potere su di lui. Conferire un nome significa quindi conferire potenza, investire di una personalità o di un’anima determinata (di qui l’antica usanza di dare ai bambini nomi di santi).» C.G.Jung -
‘I nomi non sono attribuiti alle cose per pura convenzione, ma hanno un rapporto profondo e misterioso con le cose stesse’. - Origene -
«La maggior parte delle società ha creduto nell’importanza del nome. Il tuo nome è il tuo destino. Vieni unito a qualcuno del passato, nella storia, nella famiglia, nella religione, nella speranza che il carattere di quella persona che ti ha preceduto resti in qualche modo connesso al tuo.» - Daniel Taylor -
«Hai un nome a cui rispondi, il nome con cui ti chiamano gli uomini. Ma qual è il nome del tuo mistero, il nome a cui rispondono i tuoi ricordi, le tue paure, la tua ispirazione? Credi che ci sia una parola che può descrivere tutto questo? Non c’è: se ci fosse, sarebbe il nome del tuo buio. Quanti libri nascosti nel silenzio di chi vive immobile, muto, cieco. Avresti mai detto che dietro una brutta copertina, in una testa così mal costruita ci fosse l’ordine e il disordine di una storia? Non ci accorgiamo mai che c’è una pagina nel libro che non riusciamo a capire, la più bianca, la più inutile, che è invece quella per cui tutto è stato scritto. Perché non riusciamo a vederla?» - Stefano Benni -
«La scelta dei nomi dei figli va fatta con attenzione. La cosa peggiore è scegliere in base alle tradizioni familiari: chiamare i neonati con i nomi dei nostri genitori, dei nonni, degli avi vuol dire inserire nel nome dei piccoli immagini ereditate. Il nome andrebbe scelto, piuttosto, in base alla gioia, alla vitalità che suscita quel suono all’interno del mondo materno e paterno. Guai se ogni volta che chiamiamo i nostri bambini impregniamo il loro nome di un’atmosfera spiacevole o negativa. Un nome sbagliato è più deleterio di un farmaco ed è un farmaco che agisce nel nostro cervello per sempre. E’ Pavel Florenskij a scrivere che ogni nome è pieno di un’energia capace di condizionare fortemente chi lo porta: “Se per esempio a un bambino viene dato il nome Napoleone, fin da bambino ci si aspetteranno azioni napoleoniche, o per lo meno si cercherà di eliminare tutto ciò che potrebbe rappresentare una negazione degli atti napoleonici nella sua personalità. Il nome come tale, ogni nome, ha involontariamente un effetto, non può cioè restare senza effetto su colui che lo porta, e ciò risulta, come detto, un imperativo.” Paver A.Florenskij - 
Christy Huldon, una psichiatra studiosa del linguaggio, si era accorta che nei soggetti affetti da personalità multipla, che passano frequentemente e inconsciamente da un tipo di personalità a un’altra, spesso la voce cambia. Ma la cosa sorprendente è che in quei momenti spesso scompaiono anche sintomi di tipo fisico come l’allergia, l’ipertensione, l’iperglicemia. “Una donna affetta da questo disturbo, ricoverata in un ospedale per diabetici” scrive Michael Talbot “sconcertò i suoi dottori non mostrando alcun sintomo perché una delle sue personalità non diabetiche aveva preso il sopravvento e lo psicologo Robert A.Phillips Jr riferisce che perfino i tumori possono apparire e scomparire - Michael Talbot - 
Insomma i suoni che abitano dentro di noi, il nome con cui ci chiamano e chiamiamo noi stessi può influenzare profondamente la nostra salute e il nostro modo di essere.» Raffaele Morelli - 
“Infatti l’atto di attribuire un nome a qualcosa non è affatto un atto superficiale: il nome è il simbolo dell’essenza e della sostanza di una cosa o di una persona, e perciò possiede una qualità ‘magica’. Innumerevoli fiabe e leggende confermano questo fatto, e Oscar Wilde fa dire a uno dei suoi personaggi:
“Quando amo le persone immensamente non dico mai il loro nome a nessuno. Sarebbe come rinunciare a una parte di esse.” Gerhard Adler -





giovedì 26 marzo 2015

Tiziano Terzani

Bisogna essere al timone della propria vita, non bisogna viverla da vittima.
Non esiste "oramai".
La Vita è unica, se la spendi male, se non cerchi di viverla al meglio in ogni momento, la sprechi.
Pensate che la vostra testa e decidete cosa volete fare.








"Io questa vita me la sono inventata, può farlo chiunque, ci vuole solo coraggio e determinazione!"








La Troverai la via se prima avrai il coraggio di perderti! 





Oggi l'economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose per lo più inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi per poter comprare.

Questo è ciò che dà soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non
dà felicità alla gente.


Una Buona Occasione nella vita si presenta sempre, 
l'importante è saperla riconoscere.



La storia di questo viaggio non è la riprova che non c'è medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non è servito a nulla. 
Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, è servito a tantissimo.
 E' così che sono stato spinto a rivedere le mie priorità, a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita. 
E questo è ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. 
Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. 
Non ci sono scorciatoie che posso indicare. 
I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. 
L'ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell'ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.
Io provo.



Tutto è già stato detto eppure tutto è da ridire


Giovedì (Giove) Retta aspirazione

Bisogna cercare di non fare niente che sia al di sopra delle proprie forze, ma anche di non tralasciare nulla che non sia compatibile con esse.
Bisogna guardare al di là di ciò che è legato al quotidiano, al momentaneo e porsi mete (ideali) che siano in relazione con i più alti doveri dell'uomo.
L'atmosfera di saggezza che domina il giovedì ci permette di essere più lungimiranti e pragmatici.
I miei progetti a lungo termine sono realistici?
Coso posso fare concretamente in questo momento per metterli in atto?
Desidero profondamente ciò per cui sto lavorando?


mercoledì 25 marzo 2015

Non esiste l'amore facile!

” L'uomo con uno sguardo perplesso disse: “Sono regole belle ma difficili da vivere!” 
“Perché, chi ti ha detto che amare è facile?”, rispose il saggio. 
“Non esiste l’amore facile, non esiste l’amore a buon mercato”. 
Tutti cercano l’amore ma pochi sono disposti a pagarne il prezzo: il sacrificio! 
“Quando potrò dire a me stesso di aver imparato ad amare?” chiese l'uomo. 

“Mai. Perché la misura dell’amore è amare senza misura.” 



Curare lo Stress con i Mandala

Secondo lo Psicoanalista Carl Jung, il simbolo del Mandala, non è solo un'affascinante forma espressiva ma, agendo a ritroso, esercita anche un'azione sull'autore del disegno perché in questo simbolo si nasconde un effetto magico molto antico: l'immagine ha lo scopo di tracciare un magico solco intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la "dispersione" e tiene lontane le preoccupazioni provocate dall'esterno; oltre ad operare al fine di restaurare un ordinamento precedentemente in vigore, un mandala persegue anche la finalità creativa di dare espressione e forma a qualcosa che tuttora non esiste, a qualcosa di nuovo e di unico.


l Mandala rappresenta, secondo i buddhisti, il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro; attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente.
Al termine del lavoro, dopo un certo periodo di tempo, il mandala viene semplicemente "distrutto", spazzando via la sabbia di cui è composto. 
Questo gesto vuole ricordare la caducità delle cose e la rinascita, essendo la forza distruttrice, anche una forza che dà la vita.


La parola mandala in sanscrito significa letteralmente “ cerchio”
Il cerchio, che rappresenta l’unità, la completezza e la totalità



Colorare un Mandala

Colorare un Mandala rappresenta una sorta di viaggio in cui si comincia dai bordi esterni per raggiungere il centro, un viaggio dentro se stessi, nella propria interiorità; un viaggio di esplorazione che ci conduce ad una maggiore consapevolezza di sé.
Quando si colora un mandala, il nostro obiettivo è essenzialmente quello di concentrarci sul processo di colorazione ed essere consapevoli di se stessi, di ciò che si sta provando mentre si colora. 


Colorare un mandala, inoltre, non solo infonde un senso di pace e rilassamento
ma mette in funzione anche la parte creativa del nostro cervello che spesso tendiamo
a trascurare nella nostra vita quotidiana. 
Questa attività, quindi, ci consente di esprimere al meglio la creatività, di “tirarci su il morale” ma anche di far emergere il bambino che è in noi, seppellito spesso dalle ansie e dalle tensioni causate dallo stress quotidiano.




 - Benefici -

Previene e gestiste lo stress emotivo 
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Favorisce il rilassamento
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Calma la mente
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Riduce i livelli di ansia
Aumenta la consapevolezza di sé
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Sviluppa la capacità di concentrazione
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Migliora la creatività 
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Diminuisce le tensioni muscolari
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Rallenta la respirazione e il battito cardiaco
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Creare soddisfazione e infonde un senso di piacere e appagamento


La colorazione di un mandala, inoltre, ci permette di entrare rapidamente in uno stato “Alfa”, lo stato dei “sogni ad occhi aperti”, in cui non si ha più la percezione dello spazio e del tempo. Questo stato favorisce l’introspezione, il contatto con sé stessi, il cambiamento di vecchie abitudini e la nascita di idee creative; in Alfa, inoltre, la nostra mente è più predisposta all’apprendimento e alla memorizzazione di concetti nuovi e a trovare l’ispirazione e la motivazione giusta.



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